Visita di Bolzano e del Museo Archeologico dell’Alto Adige

Mercoledì 26 marzo le classi 1 D e 2 D dell’indirizzo Linguistico hanno partecipato ad una visita guidata in pullman a Bolzano. Favoriti anche dalla bella giornata di sole e dalla temperatura gradevole, i partecipanti hanno attraversato il centro storico a piedi, visitando i luoghi e i monumenti più significativi della città. Precedentemente preparati dalle docenti di tedesco, durante la visita, gli alunni hanno presentato in lingua tedesca i principali luoghi di interesse: la “Waltherplatz” (piazza Walther), dominata dalla statua del famoso poeta medievale Walther von der Vogelweide, la “Dominikanerkirche” (Chiesa dei Domenicani), in stile gotico, nota per la sua Cappella di San Giovanni, che contiene affreschi di scuola giottesca e il “Bozner Dom”, il maestoso duomo gotico di Bolzano.
Dopo la pausa pranzo il gruppo ha percorso la storica “Laubengasse” (Via dei Portici), la strada medievale più conosciuta e visitata di Bolzano, il coloratissimo “Obstmarkt” (Piazza delle Erbe), per giungere al Museo Archeologico dell’Alto Adige. Suddivisi in due gruppi, gli alunni hanno visitato l’interno del museo dove è esposto il famoso Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, una mummia dell'Età del rame di 5300 anni. Il Museo si sviluppa su tre piani e illustra la storia di Ötzi: le circostanze del suo ritrovamento avvenuto casualmente nel 1991 nella Ötztal (valle dell’Ötz), a pochi passi dal confine austriaco e presenta i reperti originali: la mummia, il suo abbigliamento, l’equipaggiamento e la vita quotidiana nell’Età del rame. Durante la visita i ragazzi hanno redatto una “Steckbrief” in piccoli gruppi, una sorta di scheda personale per raccogliere le informazioni principali in lingua tedesca su questo affascinante personaggio.
Dopo la visita al museo è rimasto ancora un po'; di tempo per passeggiare attraverso il centro, ammirare i bellissimi edifici storici e scoprire parole ed espressioni nuove in tedesco. Essendo una città bilingue, Bolzano rappresenta una vera e propria fonte naturale di apprendimento per questa lingua. Basta tenere gli occhi ben aperti, osservare, ascoltare, fotografare e trascrivere ciò che piace, che interessa, che colpisce per la sua originalità e bellezza: le insegne dei negozi, le vetrine, i prodotti tipici, le insegne stradali, gli edifici, i monumenti. Tutto, ma proprio tutto è scritto sia in italiano che in tedesco, pertanto facilità la comprensione e l’apprendimento spontaneo. Gli alunni sono rimasti soddisfatti dell’esperienza e consigliano di riproporla anche il prossimo anno ai nuovi alunni che studiano il tedesco.

Il gruppo a Bolzano